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Ecco un bell’articolo da leggere con profondo DISPREZZO.
ROMA – Lo tsunami elettorale ha spazzato via la sinistra e i “nanetti”, ha rinnovato (in parte) le Camere e ha cancellato un esercito di mandarini che sedeva lì da decenni. Solo che ha svuotato anche le casse. Quelle del Senato, almeno. Nessuno è scappato via col bottino. Il fatto è che le liquidazioni d’oro ai grandi vecchi, da Armando Cossutta a Clemente Mastella giusto per dirne un paio, legittime e previste per legge, hanno però prosciugato il fondo di previdenza di ben 8 milioni di euro, quasi tutta la liquidità disponibile.
Un altro ammanco di due milioni lo hanno creato nei due anni della legislatura più breve della Repubblica i senatori che hanno usufruito (in massa, si suppone) dell’assistenza sanitaria gratuita. Risultato: lo Stato – il Tesoro, per la precisione – dovrà correre ora ai ripari, per coprire un buco da dieci milioni di euro rinvenuto nei conti interni di Palazzo Madama
E quei dieci milioni del fondo esaurito non potrà che coprirli lo Stato (quindi come al solito noi).
Sta di fatto che a causare l’imprevisto sono state per lo più le liquidazioni degli onorevoli senatori cessati dal mandato perché non più rieletti. Qualche esempio? Per Armando Cossutta (10 legislature alle spalle), l’importo netto ammonta a 345 mila euro. Per Clemente Mastella (9 legislature) 307 mila euro. E poi l’avvocato forzista Alfredo Biondi, che con otto legislature porta a casa 278 mila euro, qualcosa in più rispetto ai 240 mila del centrista Francesco D’Onofrio. E, via scendendo, gli altri. Nulla di male, nulla di illegittimo, ha tuonato Mastella a chi lo ha incalzato dopo l’uscita di scena per quell’”obolo” finale.
Agli otto milioni di disavanzo hanno contribuito anche le restituzioni dei contributi versati ai più “sfortunati”, si fa per dire: i senatori alla prima legislatura non rieletti il 13 e 14 aprile. Stesso discorso a Montecitorio, anche la Camera sta ancora pagando il “tfr” di Ciriaco De Mita (11 legislature) e Gerardo Bianco (9), Angelo Sanza (10) e Luciano Violante (8), solo per citarne alcuni. E anche lì, stime ufficiose, calcolerebbero in poco più di 8 milioni l’esborso. Ma al Senato stanno già rimettendo mano al bilancio. “Qui dobbiamo mettere da parte l’appartenenza e ragionare come se questa fosse un’azienda” ha avvertito il questore “anziano” Comincioli rivolto ai colleghi al primo incontro.
Infine il capitolo sanità. I senatori hanno fatto negli ultimi due anni un largo ricorso all’assistenza di Palazzo Madama. In questo caso il deficit registrato è di 2 milioni di euro e ad avvedersene è stato, a cavallo tra vecchia e nuova legislatura, il precedente collegio dei questori, in cui compariva lo stesso Comincioli (con Helga Thaler e Gianni Nieddu). La contromisura è già scattata con l’avvio della legislatura: cura dimagrante con provvedimento dal titolo “modifiche al tariffario delle prestazioni sanitarie”. Tipo, dal 100% di rimborso della “spesa sostenuta per ogni tipo di prestazione” si passerà all’80. Taglio da 30 a 23 mila euro del “plafond familiare triennale per cure odontoiatriche” (finora 10 mila euro l’anno per la famiglia del parlamentare).
Con chicca finale: il senatore può iscrivere al fondo di assistenza sanitaria anche il genitore, ma ora – hanno scritto i questori ai colleghi – “questo comparto è in fortissimo deficit, tenuto conto dell’età molto avanzata dei beneficiari”. Così, il contributo mensile per il genitore passa da 100 a 200 euro mensili. Ma “tale situazione, dato che il sistema è finanziato con fondi pubblici, non è oltremodo sostenibile”. I senatori, e i loro genitori, sono avvertiti. fonte http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/redditi-parlamentari/troppi-trf/troppi-trf.html
Postato in: 50Special | Messo il tag: politica, privilegi | Lascia un commento »
Più che un editto mi sembra un edittino». «Finirò per montarmi la testa viste le reazioni scatenate da cinque o sei minuti alla settimana in cui sono in tv». Marco Travaglio risponde così, senza volersi prendere troppo sul serio, senza voler fare l’eroe dell’informazione libera alla nuova sua ostracizzazione chiesta dal sottosegretario alle comunicazioni, il neo insediato Paolo Romani. Romani lunedì, appena preso posto nella scrivania lasciata dal ministro Paolo Gentiloni, ha detto di ritenere «inammissibile» la presenza, anzi «l’inquadratura» di Marco Travaglio «come figura inquadrata in un servizio pubblico».
Le parole con cui il sottosegretario ha criticato il modo di fare informazione di Travaglio e in particolare l`intervista da Fazio in cui attribuiva a Schifani frequentazioni mafiose e questa sua «inammissibile» presenza in Rai hanno fatto dire a Antonio Di Pietro che ci si trova di nuovo di fronte a un “editto bulgaro” come quello che Berlusconi, dalla Bulgaria appunto, dove si trovava in visita di Stato, emise contro Enzo Biagi, Michele Santoro e il comico Daniele Luttazzi.
Il rischio della cacciata di Travaglio è però serio, per sua esplicita ammissione. Il corrosivo Travaglio però quasi si stupisce che quei «pochi momenti stanno diventando così importanti per questi signori che usano bivaccare da mattina a sera in televisione, da Uno Mattina a Mezzanotte e dintorni di Gigi Marzullo. E se sono così scandalizzati, evidentemente devono essere alla canna del gas…».
«Dopo tante lezioni di giornalismo – prosegue il collaboratore de l’Unità – arriva anche quella di Romani. Dalla tragedia siamo passati alla farsa con questo che più che altro mi sembra un edittino… Ma, onestamente, prendere sul serio le parole di Romani mi sembra eccessivo. Comunque – dice ironicamente – ne farò tesoro, cercherò di emendarmi in modo da accontentarlo! Siamo veramente il Paese delle opportunità, altro che Stati Uniti», conclude.
Si stupisce anche Antonio Di Pietro: «Non capisco – dice – perchè ci sia questo astio nei confronti di Marco Travaglio. lui ha soltanto fatto in modo che le carte processuali siano conosciute dai cittadini», a proposito dei riferimenti alle conoscenze di personaggi legati a boss mafiosi dell’attuale presidente del Senato Renato Schifani.
«Si vuole togliere il diritto di parlare a chi ha il coraggio di raccontare fatti anche quando essi sono scomodi alla politica – prosegue Di Pietro – , è nelle intenzioni di questo governo lasciare la libertà di parola al solo portavoce o a quanti parlano per nome e per conto suo». Insomma per il leader dell’Idv mettere un bavaglio a un giornalista d’inchiesta come Travaglio sarebbe «una limitazione grave e inconcepibile della libertà di parola per un Paese democratico».
Su Saccà poi, aggiunge Di Pietro, «è incomprensibile la posizione del sottosegretario alle telecomunicazioni: da un lato si dice di voler tenere fuori la politica dalla televisione di stato, mentre dall’altro si sceglie anche chi deve lavorarci e chi non ne ha diritto». Il fatto che Saccà abbia spiegato a Romani come effettivamente stiano i fatti che hanno determinato il provvedimento della sua sospensione, «la dice lunga», secondo l’ex ministro delle Infrastrutture, «su quale vuole essere l’atteggiamento che l’esecutivo avrà sulla Rai e verso chiunque sia persona a esso gradita».
Per Di Pietro un altro «scivolone» del sottosegretario Romani riguarda poi la sentenza della Corte di Giustizia europea. Romani secondo Di Pietro «prende in giro i cittadini» quando afferma che, con l’avvento del digitale terrestre, non è più il caso che Rete4 vada sul satellite e che quindi la legittima richiesta di Europa7, alla quale spettano di diritto le frequenze per essersele aggiudicate, non avrebbe più alcun senso. E ricorda le sentenze della Corte Costituzionale italiana e della Corte europea che hanno dato torto a Mediaset. fonte http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=75598
Postato in: 50Special | Messo il tag: censura, informazione, travaglio | Lascia un commento »
Visto che nel nostro primo articolo sia io che 50special abbiamo parlato della guerra vorrei far conoscere a tutti un “simpatico” aneddoto su quella in Afghanistan… Leggendo il libro di Terzani “Lettere contro la guerra”, che consiglio vivamente, ho trovato una curiosità veramente inquietante: l’autore, nel suo viaggio tra Pakistan e Afghanistan per documentare la guerra al terrorismo portata avanti dall’asse del “bene”, si domanda come è possibile che con tutta l’intelligence, i satelliti e le spie U.S.A. questi riescano a colpire sistematicamente con i loro missili intelligenti obiettivi civili provocando ogni volta “danni collaterali” (leggi morti, ma in americano suona male). Essendo un giornalista vero come pochi oramai ce ne sono in giro almeno in Italia Terzani (anche se ora vive in India) ha cercato anche una risposta alla sua domanda. Pare che qualcuno tra l’elitè degli strateghi americani ha pensato bene di distribuire favori, promesse ed infine telefoni satellitari ai capitribù afghani cosi che questi potessero comunicare ai loro nuovi (in realtà di vecchia data) amichetti i rifugi dei terroristi di AL QAEDA. A quanto pare questa super idea non è stata cosi geniale poiché questi signorotti che potremmo con un po’ di fantasia definire di stampo feudale hanno avuto la scaltrezza di mandare a bombardare dai loro compagni di merende, i loro avversari politici (altri capitribù), cosi da scatenare un processo a catena nel quale gli americani la fanno da burattini stupidi. Allora io mi chiedo: a cosa servono le bombe intelligenti se chi le possiede non è altro che un idiota?
Postato in: Tanalfa | Messo il tag: afghanistan, guerra, terzani | Lascia un commento »
Riportiamo la soluzione dell’indovinello che vi avevamo proposto ieri.
Postato in: BoySka | 1 Commento »
Si apre oggi a Dublino(19/5/2008 ) una conferenza internazionale per la moratoria delle cosidette bombe a grappolo.Questa conferenza rapresenta solo una tappa per la moratoria di questi ordigni.Un anno fa a Oslo(febbraio 2007) 46 paesi tra cui l’Italia hanno aderito ad una dichiarazione nella quale si impegnavano a raggiungere la moratoria internazionale entro il 2008.Dieci anni fa si raggiunse un accordo simile sulle mine anti-uomo che, per fortuna, furono vietate anche se le vecchie rimaste inesplose continuano ancora ad uccidere.
Ma vediamo come funzionano queste bombe a grappolo o bombe farfalla come preferiva chiamarle Hitler: la bomba è composta da un involucro a forma di parallelepipedo che contiene al suo interno da 200 a 600 sub-munizioni di vario tipo.C’è la bombetta antiuomo con effetto simile alla bomba a mano,c’è la anticarro che riesce a distruggere un blindato colpendo l’equipaggio e possibilmente innescando le altre munizioni presenti all’interno dello stesso(effetto simpatia),infine c’è quella ad effetto combinato(frammentazione e incendio). C’è pero un punto di somiglianza(oltre al fatto di essere arnesi micidiali) tra le bombe a grappolo e le già vietate mine antiuomo: la particolarità di molte cluster bomb è quella di essere difettose,cioè di non esplodere immediatamente e di rimanere innescate e instabili finchè qualcuno(quasi sempre un bambino)non le noti e incuriosito si avvicini facendole esplodere.Secondo i gruppi umanitari Israele ha seminato in Libano quattro milioni di bomblet, 40% inesplose(fonte beppegrillo.it).Attualmente questi ordigni sono utilizzati in Afganistan,e più di 50 organizzazioni umanitarie compresa la Croce rossa e Amnesty International chiedono la moratoria.
Il mio DISPREZZO si ricollega all’articolo scritto in precedenza da Tanalfa sulla visita di Bush alle vittime della guerra.I soliti guerrafondai sono riusciti,dopo la proibizione della mina antiuomo,a far rientrare dalla finestra un ordigno simile. Speriamo che a Dublino si raggiunga un accordo, anche se come al solito c’è chi diserta il convegno:USA Israele Cina Pakistan India Russia.(fonte lunità.it)
Postato in: 50Special | Messo il tag: bombe a grappolo, guerra, moratoria | Lascia un commento »
In tempi di opposizione governativa come questi, capita spesso di confondere i due schieramenti… se non ci credete, ve ne daremo una prova ogni volta che ne avremo la possibilità. Pubblicheremo frasi dette da politici di cui non diremo il nome, e da queste dovrete capire chi le ha pronunciate. A 24 ore di distanza, pubblicheremo anche la risposta. Sembra facile?
La mafia si deve e si puo’ sconfiggere e i successi di questi ultimi tempi lo dimostrano
Aggiornamento: la soluzione è stata pubblicata
Postato in: BoySka, Indovina chi | 2 Commenti »
Bush visita i mutilati della guerra in Iraq
Non credo queste immagini abbiamo bisogno di commenti, però è giusto che io metta il mio disprezzo per iscritto. Quando ho visto queste immagini le mie emozioni non sono state ne compassione ne tristezza per questi poveri ragazzi miei coetanei o poco più anziani rovinati completamente da una guerra (ancora in corso nonostante quanto vogliono farci credere) che oramai solo gli stolti considerano legittima, ma un veleno difficile da descrivere. Veleno non per la loro condizione di essere umano distrutta ma per la faccia da culo con la quale il signor Bush riesce a guardarli negli occhi senza cadere nella tentazione di suicidarsi dando capocciate al primo spigolo. Se devo essere sincero fino in fondo un po’ di disprezzo lo provo anche per questi ragazzi che invece di insultare colui che ha voluto la guerra che li ha ridotti cosi lo guardano ancora con occhi ammirati e senza rancore, poi ricordo che ogni popolo ha il capo che si merita (anche se pare che Bush abbia rubacchiato anche lì) e che in fondo molti giovani americani sono partiti, volontari o per aver scelto la carriera militare, a causa di una mentalità nazionalista e ottusa non dissimile da quella con la quale i mussulmani motivano la jihad (la quale però vede la religione sostituita alla patria) con la quale loro malgrado sono stati cresciuti. Quindi riflettendoci bene forse qualcuno se l’è anche andata a cercare (ma non credo lo rifarebbe) mentre purtroppo molti sono quelli che nella guerra in Afghanistan e Iraq hanno visto un modo semplice e rapido per fare soldi e tornare in patria con una base con cui costruirsi un futuro; io sono vicino a questi poveracci che per aver una vita “decente” hanno deciso (e decidono) di rischiarla, ma poi non venissero a dirmi che negli U.S.A. e in generale nel mondo occidentale tutti hanno le stesse possibilità.
Postato in: Tanalfa | Messo il tag: guerra, iraq, usa, vittime | 2 Commenti »